Anffas Mortara tende la mano all'Africa:
una carrozzella per Honorine.

Informatore Lomellino - Da Mortara al Burkina Faso, la solidarietà non ha confini. Ha dell'incredibile la storia di Honorine, bimba di nove anni che ha ricevuto, grazie ad Anffas Mortara ed ad una grande rete i solidarietà che si è venuta a costruire, un aiuto fondamentale. A raccontarla, sembra quasi  una storia da film. Un folm che, in questo caso, ha avuto un lieto fine.

Honorine abita in un remoto villaggio del Burkina Faso e soffre di una grave disabilità fisica. L'unico mezzo con cui può raggiungere la scuola dove studia è la bicicletta, ma a causa della sua disabilità non può pedalare, e ha bisogno di una bicicletta speciale.

Fino a qualche mese fa, aveva un mezzo che le consentiva di pedalare a mano, realizzato nel villaggio dove abita con delle strumentazioni e un marchingegno al quanto arcaici. La bici si è rotta a inizio estate, e dal quel momento è iniziata la lunga odissea per farle avere un mezzo di trasporto nuovo e innovativo.

Fino a qualche mese fa, aveva un mezzo che le consentiva di pedalare a mano, realizzato nel villaggio dove abita con delle strumentazioni e un marchingegno al quanto arcaici. La bici si è rotta a inizio estate, e dal quel momento è iniziata la lunga odissea per farle avere un mezzo di trasporto nuovo e innovativo.

Vuole il caso che proprio nei pressi di questo remoto villaggio sia presente una missione delle Suore Pianzoline di Mortara, che hanno subito pensato di contattare l'Anffas. "La segnalazione è arrivata a noi - racconta Nadia Farinelli, presidente di Anffas Mortara - perché le suore forse confidavano che noi avessimo una soluzione pronta

Lo spunto per la realizzazione della carrozzella è stato dato dal ricordo del pellegrinaggio lungo la via Francigena dei ragazzi della "maratona  InSuperABILI"

a portata di mano. In realtà la questione è stata molto più complessa da affrontare del previsto. Nonostante ciò, non ci siamo tirati indietro e abbiamo subito capito l'esigenza di Honorine, che aveva bisogno al più presto un mezzo di trasporto speciale fatto su misura per lei. La prima fase, già di per sé abbastanza complessa, è stata quella di affrontare la diffidenza che gli abitanti del villaggio nutrivano nei nostri confronti e convincere loro a mandarci le informazioni che ci servivano, come l'altezza e il peso di Honorine per poter realizzare una bici nuova su misura. Inizialmente, per la sua costruzione, non sapevo dove andare a parare, poi mi è venuto in mente che esattamente un anno fa erano passati per Mortara, nel mese di agosto 2021, in pellegrinaggio lungo la via Francigena, i ragazzi con disabilità della maratona InSuperABILI.

Durante quell'occasione avevo scambiato contatti con Max Filippini, un un operatore che ci aveva mostrato alcune biciclette elettriche speciali, con pedalata assistita, e personalizzate con cui i pellegrini  con disabilità fisiche stavano affrontando il viaggio". Max Filippini, una volta ricevuta la telefonata da Nadia farinelli, tramite una serie di chiamate è arrivato a sua volta a Irene Pozzi dell'Officina "La Carrozzineria" di Milano. Da quì il grosso del lavoro è stato possibile grazie a lei.

"Noi siamo rivenditori - specifica Irene Pozzi  de 'La Carrozzineria' -  e non produttori di carrozzine, plantari su misura, tutori ortopedici e ausili per l'autonomia.  

La visita degli InSuperABILI

Quindi, ho girato a mia volta tutte le informazioni ricevute da Max filippini e Nadia Farinelli a 'Neatech', azienda produttrice di Napoli. La ditta ha realizzato gratuitamente una carrozzina a tre ruote che si spinge con le braccia, su misura per Honorine, dopo che si sono mostrati incuriositi dalla sua storia. Io ho aggiunto poi, sempre gratis, un cestino simil-vimini porta-oggetti, alcuni gadget, tra cui magliette, e alcuni pezzi di ricambio che possono durare per un bel pò di anni. Ho reso, inoltre, un pò più femminile la sua bicicletta speciale".

 Questa lunga catena di solidarietà, che è partita da una richiesta arrivata da un remoto villaggio dell'Africa (Burkina Faso), ha attraversato Mortara, Milano e Napoli e ha messo in moto il meglio della società italiana. Lodevole la scelta dell'azienda di Napoli di realizzare gratuitamente la bicicletta, che di per sé avrebbe un costo di produzione abbastanza importante, e la scelta di Irene di personalizzarla e spedire alcuni pezzi di ricambio, sempre a costo zero.

 Questa  storia  è  un  grande  esempio  di  come  l'umanità  la  bontà  d'animo  e la  solidarietà  possono, e 

devono, essere sempre prioritarie rispetto al profitto. Ed è anche una storia che insegna che i mortaresi e gli italiani, certi del loro aiuto, non si tirano mai indietro.

Il 5 agosto è partito da Vigevano il container che sta portando in Burkina Faso, oltre ad alcuni beni di prima necessità per tutti, anche la biciletta nuova di Honorine.  La bambina ora potrà finalmente tornare a scuola.